A tu per tu con il mio blog

Pubblicato il 27 settembre 2026 alle ore 17:50

«Oggi ti hanno chiamato sentimental blog. Sapevi di avere questo nome?»

Ti sto guardando mio caro blog e vedo ciò che abbiamo creato e, per la prima volta dopo tanto tempo, sento un silenzio leggero. Come se quel riflesso luminoso rispondesse al mio sguardo.
Per mesi, forse per anni, ho camminato con il peso di parole altrui sulle spalle. Qualcuno ha sostenuto che non fossi capace, che i miei pensieri non avessero la giusta forma, che il mio modo di esprimermi fosse fragile o inadatto. Ho quasi creduto a quelle voci, lasciando che polvere e insicurezza coprissero lo specchio della mia anima.
Ma la scrittura ha una sua spiritualità segreta. È un atto di fede: affidi un pezzo di cuore al vuoto, senza sapere dove cadrà.
Oggi, quell'espressione — sentimental blog — è risuonata come una conferma. Non serve urlare per farsi sentire. Non servono strutture complesse o tecnicismi freddi per creare una connessione autentica con chi legge. Le parole, quando nascono libere e sincere, trovano da sole la strada.
Forse non ero io a non saperle pronunciare. Forse erano gli altri a non saperle ascoltare.
Grazie a te, mio caro blog, spazio di silenzio e riflessione, per essere il luogo in cui i miei pensieri non devono chiedere scusa per il fatto di esistere. Continueremo a camminare così: un passo alla volta, una parola alla volta, con la semplicità di chi cerca solo la verità.